Verderame
Se fino a qui mi cercassero
tienimi forte su di te
come un suono che tace o perde la voce come se
se ti dicessero parla tu non parlare troppo forte
e tieni ben chiusi gli occhi coperti di fuoco e carte
E non portarli su di me Verderame
Su di me Verderame
Su di me verderame
che c’è
Se invece poi mi trovassero
allora corri via da me
dove non possono averti arrivare a toccarti come se
potessi chiedere al vento di trascinarti senza sosta
fin dietro il punto nascosto diviso nella mia testa
E non portarli su di me Verderame
Su di me Verderame
Su di me verderame
che c’è
E non portarli su di me Verderame
Su di me Verderame
Su di me verderame
che c’è
Rachele
Resta qui con me
lascia che i tuoi occhi mi seguano
perché tu possa vedere
ogni cosa che
lei non ti ha concesso di cogliere
da questo splendido fiore
Poi ti porterò
dove vuoi Rachele dolce Rachele
poi ti porterò
dove vuoi Rachele dolce Rachele
Attraversami per ritrovare forte il sapore che c’è
nelle più piccole frasi
sappi che di te si racconterà dentro gli angoli
nascosti ai bordi del mare
Poi ti porterò
dove vuoi Rachele dolce Rachele
poi ti porterò
dove vuoi Rachele dolce Rachele
Polvere di stelle
Polvere di stelle,
liscia sulla pelle,
carezza di voluttà
stende la sua coltre,
densa come nebbia sulla mia anima
poi forse mi scavalcherà
lasciandomi chino sul mondo a vedere che
Polvere di stelle
cade come un soffio pungendo l’anima
segue le mie orme
calpestando il tempo finché mi sfiorerà
poi forse mi scavalcherà
lasciandomi chino sul mondo a vedere che
Polvere di stelle,
liscia sulla pelle,
carezza di voluttà,
stende la sua coltre,
densa come nebbia sulla mia anima
poi forse mi solleverà,
portandomi chino sul mondo a vedere che
Polvere
magia che mi ricoprirà
Ma che ho dentro
Ora non è proprio così semplice,
fingere che non mi sia impossibile
reggere i tuoi occhi senza perdere,
la concentrazione per rispondere
Ma che ho dentro che,
quando parli,
morde e sa di me
sa come farmi debole
Dimmi cosa c’è nelle tue musiche,
che nasconde tutte le mie ceneri
aspettando dietro un lieto margine
la concentrazione per risorgere
Ma che ho dentro che,
quando parli,
morde e sa di me
sa come farmi debole
Ma che ho dentro che,
quando parli,
morde e sa di me
sa come farmi debole
Il giardino degli aranci
Ho disegnato sulle mani l’ombra dei tuoi sospiri
mentre si muovono dentro i rami per poi caderne fuori
poi ho sentito urlare le sfumature di quei rumori che
ho mescolato nella danza magica dei tuoi suoni e
Ora diversamente sono libero di toccare
Fino alle più nascoste corde delle mie sensazioni
Forse mi lascerò portare ancora un po’ più vicino
Fino a potermi mescolare al suono del tuo giardino
È solo per te, che ti posi qui sull’oppio dei miei fiori
È solo per te, che ti posi qui sull’oppio dei miei fiori che ritornerò
Cosi ti sembrerà fin troppo semplice camminare
tra le pareti colorate delle mie sensazioni
forse mi lascerò portare ancora un po’ più vicino
Fino a potermi mescolare al suono del tuo giardino
È solo per te, che ti posi qui sull’oppio dei miei fiori
È solo per te, che ti posi qui sull’oppio dei miei fiori che ritornerò
I.R.E.
Questa notte ero un fiore di carta
tra le tante soluzioni del tempo
e travestivo di colori l’inverno
per vedere tutto quello che mi dai
questa notte ero il figlio del mondo
che cammina sopra un lago d’argento
e conservavo le mie mani nel freddo
per sentire tutto quello che mi dai
Questa notte
dentro un vecchio dipinto di signora
con un angelo in grembo
io mi muovevo su una bolla di fango
per sentire tutto quello che mi dai
ho diviso la mia testa in due parti
ho lasciato che parlasse a se stessa
per sapere quanto devo aspettare per
E non dirò che avevo paura
lo capirai da te
io non dirò che avevo paura lo capirai da te
Questa notte c’era un pezzo di mondo
dove l’aria si è fermata nel freddo
e io conservavo il tempo dentro un cristallo
per vedere tutto quello che mi dai
ho diviso la mia testa in due parti
ho lasciato che parlasse a se stessa
per sapere quanto devo aspettare per
E non dirò che avevo paura
lo capirai da te
io non dirò che avevo paura
lo capirai da te
Emily
Emily sembra bellissima e
fatta dei petali che
lei sola sa ritagliare da un fiore e tu
non puoi più farle del male
Emily ha un modo bellissimo di
ricominciare a sognare
quello che vede son certo che tu
riesci a immaginare
Se verrò via con te,
lascia il suo corpo così com’è
Se verro via con te
lascia il suo mondo così com’è
Emily ha un modo bellissimo di
ricominciare a sognare
Quello che vede son certo che tu
non riesci ad immaginare
Se verrò via con te
lascia il suo corpo così com’è
Se verrò via con te
lascia il suo corpo così com’è
Se verrò via con te lascia il suo
mondo così com’è
Digital blu
Annegherò
Sopra di te
Ti offro tutto quello che ho
E che già so che perderei
Poi dormirò
Sopra di te
Tutto intorno mi dice che te
Sei quello che non perderei
Sarò comunque vuoi
In ogni momento se chiederai
Se mi sveglierò
È sopra di te
Perdo contro quello che sei
Ma se tu vuoi
Io vincerò
Sarò comunque vuoi
In ogni momento se chiederai
Dentro e fuori
Quello che tu vedi dentro e fuori
è come in un’ immagine che non ha più i colori
Quello che tu credi di sapere è
fatto di fin troppe cose che ti fan del male
Quello di cui non sai più parlare
è così importante maledettamente grave
del resto anche così per te sa andar bene..
Credo che tu non sappia più amare
Credo che tu non sappia più amare
Puoi parlarmi anche senza gridare
puoi cercarmi sottoterra fino scomparire
puoi mentirmi se è per il mio bene
tanto sai gestire il vento come il tuo piacere
Quello di cui non sai più parlare
è così importante maledettamente grave
Credo che tu non sappia più amare
Credo che tu non sappia più amare
Cenere
Sono in contatto con l’aria magneticamente
sono l’ombra di un suono ce non sai se c’è
sono in questa parola ripetuta due volte
un’eco lontano che..
Sono il viso nascosto dietro ogni tua mossa
sono in questo gesto e in quello che verrà
la polvere intorno ad un granello di sabbia
sono un’ombra sul mondo
Sono cenere
sopra le ali di un angelo
brucerò fino a vederti cadere giù
Cenere
sopra le ali di un angelo
brucerò fino a vederti cadere giù
Sono la chiave di volta che hai sulla testa
sono l’ago che aspetta nella paglia
sono tra fuoco e silenzio contro un muro di grida
e in quello che non mostreranno
sono la voce nascosta sotto un velo di gioia
la canticchiante danza della miseria
il motivo per cui racconteranno la storia
sono il vuoto sul mondo
Sono cenere
sopra le ali di un angelo
brucerò fino a vederti cadere giù
Cenere
sopra le ali di un angelo
brucerò fino a vederti cadere giù
