Pop rock con influenze anglosassoni, quello dei Verderame è un suono in cui la ricerca dell’originalità si costruisce soprattutto su riff e armonie, e in cui filtri e registrazioni speciali sottolineano il ruolo portante delle chitarre, usate in modelli in vita da almeno trent’anni (Fender Jaguar del ‘65, Gibson Les Paul Deluxe del ‘72, Telecaster del Custom Shop Fender). Filo conduttore fra i pezzi è un’omogenea scelta dei suoni, un tappeto sonoro che avvolge l’ascoltatore rievocando atmosfere colte di certo progressive anni ’70, integrate con le sonorità nordeuropee contemporanee e con un occhio ai migliori esempi dell’elettronica più innovativa. Le architetture sono costruite con i cori e gli archi di strumenti storici come il Mellotron e con gli Space Echo, resi più attuali dal lavoro di postproduzione del gruppo e di missaggio, a cui hanno lavorato ingegneri del suono come Fabio Patrignani e Gianluca Vaccaro. "Tredici tracce che si inerpicano lungo i sentieri della musica leggera d'autore, testi semplici ma mai banali ed estremamente curati, sonorità bilanciate, limpide e ben addomesticate dalla voce di Fabrizio Morigi. […]" (Alessandro Bonetti, Rockerilla marzo 2011)


www.myspace.com/verdedirame
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